Un malware all’interno di CCleaner mette a rischio i dati degli utenti

Un pericoloso malware si nasconde all’interno di CCleaner, software per ottimizzare le prestazioni del pc.

Il noto software CCleaner, installato da milioni di utenti al mese, da agosto ha rilasciato una versione infetta da un malware.

Gli esperti di Talos sono stati i primi ad insospettirsi quando i loro dati venivano inviati a siti apparentemente inesistenti.

Il virus che si installa sul pc una volta scaricato il software apre una sorta di porta permettendo agli hacker di accedere al disco rigido.

Quello che preoccupa molto gli esperti è che criminali informatici sono riusciti ad inserire il malware in fase di sviluppo della versione ufficiale senza che nessuno se ne accorgesse.

E’ importante per l’utente conoscere le versioni infette per poter assumere i rimedi necessari; secondo gli esperti di Talos sono state violate le versioni v5.33.6162 a 32 bit e  v1.07.3191.

In caso abbiate installato queste due versioni è bene procedere con una scansione del pc tramite l’antivirus per verificare la presenza di malware, o comunque aggiornare il software alla nuova versione.

Se la scansione dovesse confermare la presenza di virus nel pc non resta che provare a ripristinarlo al 15 agosto o, nei casi estremi, formattarlo.

Fonte: www.fastweb.it

Spora: il nuovo Ransomware che spaventa gli esperti

Una nuova minaccia per gli internauti: Spora ruba i dati degli utenti e li costringe a pagare un riscatto.

La presenza dei ransomware non è una sorpresa per gli esperti di sicurezza informatica; eppure se ne aggiungono sempre di nuovi.

Una pericolosa novità sta entrando nel mondo dei virus informatici: Spora non è un ransomware come gli altri ma è molto più dannoso; esso prima colpisce la vittima rubando i suoi dati e spiandoli, poi pretende un riscatto in bitcoin.

E’ Molto simile a un virus del passato chiamato Cerber, un ransomware molto pericoloso perché si tutelava in caso l’utente non volesse pagare rubandogli le credenziali e quindi eventuali guadagni in bitcoin.

Spora è ancora più subdolo perché non lascia soluzioni alternative al pagamento del riscatto rubando anche i dati del backup: di conseguenza il riscatto è davvero l’ultima spiaggia per recuperare il proprio pc.

Tuttavia l’eventualità che un utente non paghi rimane alta e Spora si è voluta tutelare; infatti il virus è in grado di rubare le credenziali d’accesso ai siti internet a cui si è registrati e di spiare la cronologia.

Deep Instinct sottolinea come Spora sia attivo da agosto e si sia diffuso tramite un’accurata attività di Phishing via mail.

E’ sempre utile, quindi, avere una copia dei propri dati su un hard disk esterno, ma soprattutto non fidarsi ad aprire e-mail da mittenti sconosciuti.


Fonte: www.news.fidelityhouse.eu

Blueborne, il virus che agisce grazie al Bluetooth

Brutte notizie per chi utilizza dispositivi smart: Blueborne sfrutta le vulnerabilità del bluetooth per rubare i dati degli utenti

Tutti i dispositivi oggi sono collegati tra loro tramite una connessione wireless; un malware davvero pericoloso mette a rischio la privacy degli utenti: si tratta di di Blueborne, che sfrutta il bluetooth per entrare in funzione.

Armis, specializzata nella sicurezza dell’ Internet of things, ha messo in guardia da questa reale minaccia che sfrutta le vulnerabilità del bluetooth; il virus permette agli hacker di entrare nel dispositivo senza avvalersi una connessione o di server remoti.

Blueborne, proprio come un comune raffreddore, si diffonde da dispositivo a dispositivo se ci si collega ad uno infetto.

Nessun dispositivo “smart” può davvero ritenersi fuori pericolo e i danni potrebbero essere davvero importanti con ben cinque miliardi di utenti a rischio.

Le conseguenze variano in base alla tipologia di dispositivo, ma blueborne colpisce soprattutto la privacy, i dati sensibili e le password dei siti internet a cui si è registrati.

Contro questo virus si sono subito attivate le grandi aziende: Google ha rilasciato un aggiornamento proprio pochi giorni fa e Microsoft se ne è occupato prima di tutti.
Apple invece comunica che i suoi dispositivi sarebbero immuni da tale minaccia a patto che il sistema operativo installato sia recente.

Ancora una volta quindi si consiglia di aggiornare il proprio sistema operativo per usufruire di nuove funzioni e contrastare Blueborne.
Nel caso non fosse possibile per ragioni di età avanzata del dispositivo si raccomanda vivamente di attivare il Bluetooth solamente in caso di necessità.

Fonte: www.news.fidelityhouse.eu

Cryptolocker, una minaccia sempre presente

Dati al sicuro con remote backup di ITD

Sono mesi in cui il famigerato RANSOMWARE della famiglia dei Cryptolocker sta mettendo in ginocchio i sistemi informatici anche di aziende molto importanti, purtroppo siamo in presenza di una nuova ondata di intrusioni che i sistemi operativi o i produttori di Antivirus non sono in grado di identificare e rimuovere.

Avvisiamo quindi tutti i nostri clienti di fare estrema attenzione a Email e ad allegati che potrebbero in qualsiasi momento generare delle infezioni dannose. Ricordiamo a tutti che una volta cliccato sulla email ricevuta verranno criptati irreversibilmente tutti i dati aziendali : file di WORD, EXCEL, POWERPOINT , DATABASE etc.. etc…
Vi chiediamo quindi in caso di infezione di SPEGNERE IMMEDIATAMENTE il vostro PC (anche scollegando brutalmente il cavo della corrente) e di chiamarci immediatamente, se agirete rapidamente si potrebbe ancora salvare qualcosa.
Avete controllato il Backup? Siete sicuri che i vostri file siano al sicuro? REMOTE-BACKUP è la soluzione al problema cryptolocker, utile anche in caso di furto di informazioni o di hardware.

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