ITD srl è alla ricerca di uno Sviluppatore Senior da inserire nel proprio team di sviluppo!

ITD srl è alla ricerca di uno Sviluppatore Senior da inserire nel proprio organico per la sede di Almenno San Bartolomeo.

Requisiti

Titolo di studio minimo Laurea specialistica (4-5 anni)
Esperienza minima Da 6 a 10 anni

Conoscenze Informatiche

– Conoscenza approfondita ambiente .net (vb.net, c#)
– Conoscenza approfondita di asp.net e web api
– Buona conoscenza di javascript, angular js, html, css, bootstrap
– Conoscenza database sql server
– Preferibile almeno 5 anni di esperienza nel ruolo.

Offriamo contratto CCNL Commercio con inserimento a tempo indeterminato oppure a scelta contratto di collaborazione con partita IVA.

Il compenso sarà adeguato alla posizione ed all’esperienza maturata.

Contratto di lavoro: Tempo indeterminato

La situazione dal punto di vista della connessione internet nel nostro paese

La situazione della velocità di connessione di rete nel nostro paese

Gli ultimi dati pubblicati da Infratel e dal Ministero dello sviluppo economico evidenziano come il “digital divide”, il divario tra chi ha accesso al web e chi invece ne è escluso, sia ancora presente in Italia.

Nonostante negli anni siano stati fatti grossi passi avanti dal punto di vista tecnologico, il problema della mancanza di rete di qualità non è stato ancora risolto.

Nel 2020 quasi il 10% delle famiglie italiane non avrà accesso a internet tramite connessioni in fibra ottica, mentre poco meno del 30% riuscirà a navigare con una velocità considerata standard a livello internazionale di 1Gbit per secondo.

I dati preoccupano anche perchè con l’avvicinarsi del 2020 l’Italia avrebbe dovuto coprire tutte le abitazioni di una connessione in Fibra Ottica secondo gli obiettivi stabiliti dall’agenda digitale.

La ricerca mostra una situazione grave: in particolare si registrano bassi investimenti per raggiungere una connessione a 100Mbit al secondo che fra tre anni avrebbe un tasso di crescita inferiore dell’1%.

Gli italiani hanno a disposizione connessioni molto lente e poco più del 2% possiede la fibra.

Molte zone industriali sono tuttora scoperte dal punto di vista dell’alta velocità e questo paradossalmente spinge le grandi società di telecomunicazioni a investire molto su soluzioni alternative come le connessioni wireless ad alta velocità.

connessione internet in italia

Fonte: www.4live.it

Un’ interessante infografica sulla diffusione dei dati personali

Indagine UE sulle abitudini degli utenti su internet in merito alla privacy

Sempre più siti chiedono i propri dati personali per usufruire dei propri servizi online: una nuova indagine dell’Unione europea mostra come gli utenti si comportino di fronte a tale richiesta.
Il 71% dei partecipanti al questionario fornisce dati personali e più di un quinto ha pubblicato informazioni più sensibili.
Solo il 40% risulta disposto a pagare online, fornendo i dati della propria carta di credito, a dimostrazione di una diffidenza sull’e-commerce ancora presente soprattutto nella generazione più adulta.

Infatti prendendo in considerazione una fascia di età più giovane i dati cambiano in modo significativo con gli adolescenti più disposti a condividere i propri dati (ben il 78% contro il 57%)

Interessanti anche i dati sull’abitudine di navigazione online con la modalità incognito del browser molto diffusa in Europa.
Navigare in incognito permette agli utenti di non lasciare alcuna traccia delle pagine visitate eliminando Cookies e non attivando la cronologia.

Come controllare i nostri dati personali?

I primi passi possono essere limitare l’accesso ai propri profili social come pensato dal 40% degli intervistati.

Un altro aspetto da tenere in considerazione è informarsi su come il sito intende utilizzare i dati personali prima di fornirli evitando siti poco affidabili o non sicuri.

Fonte: www.infodata.ilsole24ore.com

Sicurezza informatica: Rapporto 2017 del Clusit

I pericoli della rete per privati e aziende e qualche consiglio su come difendersi

Il rapporto 2017 del Clusit, l’Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica ha confermato che l’Italia è uno dei paesi più esposti ad attacchi informatici, siamo infatti entrati nella top ten mondiale delle nazioni più colpite.

Purtroppo nel nostro paese sia a livello privato che aziendale non siamo ancora sufficientemente preparati a queste tipologie di attacchi e ogni giorno il rischio di subire gravi danni resta altissimo.

Il rischio di attacchi informatici in Italia

Il rapporto Clusit 2017 riporta che nel 2016 l’Italia è entrata tra i dieci stati più gravemente colpiti dagli attacchi degli hacker: gli attacchi presi in esame comprendono furti d’identità e di informazioni sensibili, prelievi di denaro, danni ai sistemi aziendali fino ad arrivare al “modello Wannacry” con richieste di riscatto in cambio di file criptati.

Le contromisure da attuare

Di base ogni utente che naviga sul web dovrebbe avere un programma antivirus e firewall sempre aggiornato, inoltre è sempre buona norma utilizzare una password sicura e complessa per avere una protezione maggiore contro i furti d’identità e gli altri prelievi di informazioni.

I pericoli ransomware e phishing

Come rivelano ancora i dati del rapporto Clusit 2017 i pericoli più grandi in Italia sono rappresentati dai ransomware e dal fenomeno dei phishing: i ransomware al di là del recente Wannacry restano tra le minacce più pericolose del web mentre il phishing riesce sempre a colpire molti utenti grazie a pagine web e comunicazioni mail sempre più simili alle realtà “ufficiali”.

Fonte: www.leggioggi.it